Il recente voto del Parlamento europeo sulla procedura d’urgenza per il target climatico 2040 segna una svolta inattesa nel percorso dell’Unione verso la neutralità climatica. La richiesta di accelerare l’adozione del nuovo obiettivo, avanzata da Socialdemocratici, Verdi e Liberali, è stata bocciata con 379 voti contrari e 300 favorevoli. La decisione riflette una crescente polarizzazione politica sul tema e rischia di rallentare l’intero iter legislativo, proprio mentre la crisi climatica impone scelte rapide e coraggiose.